08/01/2009 - Ci sono 34 utenti collegati.
Il Monte Amiata Albergo Le Macinaie, la nostra ospitalità Le Macinaie Incoming, i nostri viaggi
Home Le Macinaie Incoming I viaggi Cicloturismo 14) In bicicletta nella Toscana del sud

14) In Bicicletta nella Toscana del sud


Tour di una settimana di facile percorribilità

Passeggiando lungo la strada per Saturnia

Questo tour in bicicletta è studiato per persone che non vanno abitualmente in bicicletta e dunque ha delle difficoltà atletiche molto limitate. I partecipanti sono seguiti da un furgone per l’assistenza, che aiuterà le persone “meno forti” a superare i momenti di difficoltà. Tutti i pic nic sono serviti su tavoli apparecchiati all’aperto, in luoghi particolarmente suggestivi da un cameriere. Ogni giorno vengono presentati vari piatti della cucina tradizionale abbinati ad un vino bianco e un vino rosso prodotti nei territori che vengono attraversati. Acqua e vino vengono serviti rigorosamente freddi anche di estate. Vengono messe a disposizione biciclette con borse da viaggio. Gli ospiti sono seguiti da guide esperte in grado di illustrare il territorio attraversato e di risolvere eventuali problemi alle bici. E’ un tour facile da seguire anche per i ciclisti solitari che potranno contare su mappe molto dettagliate.

 

Giorno 1 Arrivo

Arrivo in albergo nel tardo pomeriggio e cocktail di benvenuto. Cena con piatti tradizionali del territorio che si sposano con i grandi vini di Montalcino, Montecucco, Scansano e Montepulciano.

Giorno 2 Tour del Montecucco km 42

Al mattino si fa conoscenza con le guide che assegneranno poi le biciclette agli ospiti a seconda della loro altezza. Segue un piccolo corso di “come si cambia con la bicicletta” prima di partire per il tragitto del primo giorno. Stamattina si parte dal Prato delle Macinaie in direzione di Arcidosso. È bellissimo attraversare le faggete dell’Amiata. Una breve passeggiata nel paese e poi si prosegue in direzione di Monticello Amiata su un percorso ricco di saliscendi. Altro stop per una birra e il rifornimento di acqua. Visita all’interessantissima Casa Museo, dove è possibile vedere quelle che erano le condizioni di vita della gente di campagna nel secolo passato. Proseguiamo poi in direzione di Cinigiano, che raggiungiamo dopo circa 10 Km, inoltrandoci nel territorio di origine del Montecucco d.o.c. È un paesaggio collinare tipico della zona, caratterizzato da campi coltivati, uliveti e preziosi vigneti, il tutto intercalato da boschi di cerro. Pochi Km e giungiamo al Castello di Porrona (recentemente ristrutturato) che merita una visita. Ripartiamo, ma prima di affrontare il tratto finale, vallonato, ci rifocilliamo in una delle vaste stoppie con la vista che spazia su Montenero, Porrona e la parte bassa della Val d’Orcia. “Recuperate le forze” affrontiamo il breve tratto in salita fino al Podere Assolati per poi continuare su stradine di campagna fino alle pendici di Montenero d’Orcia. La breve salita che porta in paese è una fatica che vale la pena di affrontare! Infatti giunti sulla cima possiamo effettuare una breve sosta nel panoramicissimo parco che spazia sulla Val d’Orcia fino alla Maremma. Qui effettueremo una visita al Museo della Vite e del Vino e all’Azienda Agricola Perazzeta, dove si potrà degustare ed eventualmente acquistare i loro grandi vini. Seguirà il rientro in albergo per la cena.

 

Giorno 3 Tour dell’Amiata km 32

Oggi diamo uno sguardo al territorio dell’Amiata “vicina”. Dalle Macinaie partiamo in direzione Quaranta, il paese più alto della montagna (950 mt.). La prima parte del percorso su strada asfaltata, attraversa la grande faggeta e si addentra poi nel castagneto. Dal Quaranta, attraverso strade boschive, raggiungeremo l’abitato di Bagnolo, famoso per la Sagra del fungo amiatino che qui si svolge ogni anno in autunno. Ancora pochi km tutti in discesa ed ecco Santa Fiora, la perla dell’Amiata. La visita al borgo è assolutamente affascinante, le chiese con le ceramiche Robbiane, il parco della Peschiera. Da Santa Fiora una breve salita ci conduce fino alle Aiuole da cui tre km di strada a sterro ci porteranno a visitare il centro Tibetano di Merigar. Da qui una rapida sgambettata e raggiungiamo Castel del Piano dove ci attende una degustazione di prodotti tipici nelle antiche cantine del Paese. Assaggeremo i vini del Montecucco, gli oli e i formaggi di Seggiano oltre ai salumi di Castel del Piano. L’ultimo tratto ci conduce a Seggiano dove visiteremo il paese e il borgo storico. Finalmente a mangiare. Ad accoglierci troveremo Charlotte Green che ormai da molti anni ha dato vita ad una delle più interessanti aziende vitivinicole del territorio, il Castello di Pontentino. La visita all’antico maniero e poi alle cantine ricavate nelle stalle è veramente entusiasmante. Pranzeremo nella “Sala del Diavolo” in compagnia della nostra ospite. Nel pomeriggio rientro in albergo e partenza per i luoghi di origine dopo una doccia tonificante.

 

Giorno 4 Tour della Val D’Orcia km 40

Partendo da Prato delle Macinaie, una breve discesa in breve tempo ci conduce nel paese medioevale di Abbadia San Salvatore.Un giro nel borgo storico e la visita all'Abbazia.Ci si incammina poi attraverso un strada abbastanza pianeggiante che domina una bellissima veduta sulla Val d'Orcia verso Campiglia d'Orcia, caratteristico paesino adagiato in collina. Il percorso prosegue sul crinale che separa i due versanti della Val d’Orcia. Qui il  pranzo servito all'ombra di una quercia secolare che domina un paesaggio straordinario. L'ultima piccola sgambatella ci conduce a Bagno Vignoni dove il bagno nelle terme calde conclude la giornata. Dopo il rientro in albergo la cena.

 

Giorno 5 Giorno libero alla scoperta dell’Amiata

Il quinto giorno sarà libero da impegni ciclistici. Gli ospiti potrebbero dedicarlo a visitare i luoghi del Monte Amiata che non sono toccati dai tour. È a disposizione un servizio taxi che in breve tempo può condurre gli ospiti in tutti i luoghi.È inoltre possibile fornire un pranzo al sacco.Le reception dell’Hotel può fornirvi ogni tipo di informazione e mappe del territorio.

Alcune visite interessanti potrebbero essere le seguenti:

  • i borghi storici del territorio con le chiese ed i castelli
  • i parchi o le riserve naturali
  • le terme calde
  • le aziende di prodotti tipici

 

Giorno 6 Tour degli Etruschi km 50

È il giorno degli Etruschi, un popolo antico che popolò le zone limitrofe al Monte Amiata dall’VIII sec. a. C. Partenza nel mattino da Prato delle Macinaie in direzione di Saragiolo attraverso le fresche e spettacolari faggete. In Località Pietralunga svoltiamo a destra in direzione di Selvena. Breve salita di circa 600 metri e poi tratto in veloce falsopiano attraverso la zona delle ex miniere (ora Parco Naturale del Pigelleto) per giungere fino a Selvena, qui, appena abbandonato il centro abitato, vediamo dominare sulla sottostante vallata del fiume Fiora la “Rocca Silvana”, antico castello dei conti Aldobrandeschi. Si prosegue su strada caratterizzata da un continuo, ma non impegnativo saliscendi, in piena terra etrusca, fino al paese di Sorano. Qui faremo il pranzo all’aperto nel parco che domina il paese. Dopo la visita, cambiato versante della valle, e affrontata una breve salita, raggiungiamo Pitigliano, famoso non solo per la storia etrusca, ma anche per il suo fresco ed eccellente vino bianco. Raggiungeremo (attraverso strade scavate nelle pareti di tufo), infine, Sovana dove, visiteremo il caratteristico borgo con la famosa piazzetta ed il Duomo. Nel tardo pomeriggio il rientro in albergo.

 

Giorno 7

Tour delle terme km 46

Dal Prato delle Macinaie scendiamo la montagna fino alla Località Aiuole, poi proseguiamo in direzione Saturnia. Dopo un tratto di circa 1 Km di leggera salita ci troviamo sul fianco della valle del fiume Fiora con vista panoramica su tutto il gruppo montuoso del Monte Amiata e sulla vallata che spazia fino a Sovana e all’alto Lazio. Percorrendo la strada molto pedalabile, passiamo ai piedi del Monte Labbro e continuiamo fino Località Poggio alle Forche. Qui abbandoniamo la valle del fiume Fiora e ci affacciamo sulla valle del fiume Albegna, nelle giornate più limpide è possibile scorgere il Promontorio dell’Argentario e l’Isola del Giglio. Con il cambio di vallata cambia anche il panorama che, via via, procedendo, assume le caratteristiche tipiche delle colline dell’alta Maremma con uliveti, vigneti ed ampi spazi coltivati a cereali. Superiamo anche il Castello di Triana. Proseguiamo attraversando l’abitato di Petricci prima e di Semproniano poi. Qui effettuiamo una deviazione di pochi Km fino ad arrivare in Località Rocchette di Fazio, una caratteristica borgata arroccata su di uno sperone roccioso che domina la valle del fiume Albegna. Conclusa la sosta a Rocchette, proseguiamo in direzione di Saturnia che raggiungiamo, dopo una veloce discesa che ci porterà alle Cascate del Mulinaccio, dove, con un bel bagno nelle acque termali sulfuree cancellerà ogni traccia della stanchezza. Dopo il bagno, il rientro in albergo per la cena.

Giorno 8 Partenza

La partenza avverrà dopo colazione.